giovedì 17 dicembre 2009

Bilancio della Mostra Paleontologica

Domenica scorsa ha chiuso i battenti la mostra paleontologica “Quando Volterra non c’era … gli squali mangiavano le balene”, organizzata dall’Associazione SOS-Volterra in collaborazione con il museo GAMPS di Scandicci e con il fondamentale contributo del Comune di Volterra, la Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno e l’Associazione Pro Volterra.
Sul successo dell’iniziativa parlano chiaro le 2591 firme raccolte sul registro delle presenze, per le quali – considerando anche chi si è dimenticato di firmare – è più che lecito ritenere che le partecipazioni totali si sono abbondantemente aggirate sulle 3000 unità, con una media comunque accertata di oltre 160 persone al giorno.
Tra questi hanno visitato l’esposizione ben 37 classi di studenti tra elementari, medie e superiori provenienti da tutta la Val di Cecina fino ad arrivare a Lajatico e Montaione, le quali hanno effettuato negli spazi di Via Turazza – gentilmente concessi dal Comune di Volterra – lezioni di Paleontologia e Scienze della Terra per complessive 18 ore di lezione, istruiti dal Prof. Vittorio Trinciarelli, dal Dr. Fabio Bernardini e dal Mestro Paolo Chiodi.
Alle scolaresche sono state regalate 982 copie del libricino sulla mostra fatto stampare da SOS-Volterra, una copia del quale è stata anche regalata ad ogni autorità intervenuta e ad ogni socio per ricordare l’iniziativa.
Un successo a tutto tondo, quindi, per il quale SOS-Volterra intende con orgoglio nuovamente esprimere un profondo e sincero ringraziamento ad ogni singola persona il cui contributo ha permesso di dare vita ad un così interessante evento.
Grazie a tutti e, come sempre, VIVA VOLTERRA.

lunedì 16 novembre 2009

giovedì 12 novembre 2009

A Volterra prima di Volterra -------------------- MOSTRA PALEONTOLOGICA

Immaginate di trovarvi nella splendida Piazza dei Priori a Volterra e di avere al polso uno speciale orologio capace di portavi indietro nel tempo.
Dove andreste? Agli inizi dell’800? Nel Medioevo? Addirittura al tempo degli Etruschi?
Sarebbe fantastico.
Ma immaginate di avere un misuratore del tempo potentissimo, in grado addirittura di trasportarvi posteriormente per milioni di anni, per la precisione fino ad oltre tre milioni di anni fa!
Impostato? Bene, non resta che premete il pulsante. Tre, due, uno, via!
Ecco che il paesaggio che vi circonda cambierebbe all’istante! Tutto è sparito. Intorno a voi solo il cielo.
Dopo un attimo di incredulità, vi accorgereste che non c’è più neppure la terra sotto i piedi e, precipitando nel vuoto per oltre 600 metri, vi tuffereste in un mare immenso, trovandovi a galleggiare in acque popolate da balene e da squali dalle dimensioni pari ad autobus di linea.
Ma dov’è Volterra? Non c’è! E non c’è neppure il nostro amato poggio. Solo acqua, un mare di acqua.
Avrebbe così inizio la vostra avventura nella preistoria volterrana che vi consentirebbe di scoprire – andando in avanti – come il clima sia cambiato in questi ultimi milioni di anni, ma, soprattutto, come le terre di Volterra siano riuscite a prendere il sopravvento sulle acque del mare tirrenico.
Un sogno? Forse. Ma finalmente toccabile con mano ed osservabile ad occhio nudo grazie ad una splendida mostra voluta, ideata ed organizzata dall’Associazione SOS-Volterra in collaborazione con il Gruppo AVIS di Mineralogia e Paleontologia di Scandicci.
Un viaggio nella Volterra prima di Volterra, alla scoperta di chi viveva in questa parte di mondo prima dell’avvento dell’uomo, prima che avesse origine il monte volterrano, quando il sale di Saline era disciolto nel mare, quando gli squali mangiavano le balene.
La mostra – a cui è stato appunto dato il titolo “Quando Volterra non c’era…gli squali mangiavano le balene” – sarà allestita a Volterra negli spazi comunali di Via Turazza dal 28 novembre al 13 dicembre, con orario 10-13 e 16-20, aperta tutti i giorni ad ingresso gratuito.
Per l’importanza dell’argomento trattato e la spettacolarità del materiale che sarà esposto, l’iniziativa ha ricevuto l’importante patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Pisa e del Comune di Volterra, ai quali fin da subito va l’immenso ringraziamento per l’attenzione dimostrata.