martedì 6 aprile 2010

Oltre 6.000 firme per la S.R.68

Lunedì 8 marzo, in occasione della visita di Enrico Rossi a Larderello, il vice-presidente di SOS-Volterra Renzo Provvedi ha consegnato al candidato alla presidenza della Regione Toscana un voluminoso involucro contenente ben 6013 firme raccolte dall’associazione volterrana in favore dell’ammodernamento della Strada Regionale 68.
“Già ad ottobre – afferma Renzo Provvedi, vice-presidente dell’associazione – avevamo raggiunto l’esorbitante quota delle 5000 firme, ma l’interesse dimostrato a Colle Val d’Elsa per la problematica era molto forte e meritava ancora attenzione”.
“Ci è parso quindi doveroso ed opportuno – prosegue il presidente di SOS-Volterra Alberto Chiodi – dare di nuovo la possibilità ad altre persone della Val d’Elsa di esternare la loro volontà sull’argomento, tanto che nelle mattinate di venerdì 26 febbraio e 5 marzo, giorni di mercato, ci siamo di nuovo recati nella Città del Cristallo dove in poche ore abbiamo riscosso un altro mare di consensi”.
Adesso le firme complessive hanno superato quota 6000, appunto, e con la loro consegna direttamente nelle mani di Enrico Rossi, la speranza è quella di renderlo ulteriormente sensibile alla problematica in favore di una Val di Cecina più moderna e concorrenziale rispetto al resto della Toscana.
E nell’ottica di assoluta apoliticità e apartiticità che caratterizza SOS-Volterra, le medesime firme saranno inoltre consegnate sabato 20 marzo anche a Monica Faenzi, altra candidata alla presidenza della Regione Toscana, qualora confermerà la sua visita a Volterra.
Allo stesso modo analogo provvedimento sarà intrapreso verso gli altri due candidati Francesco Bosi ed Alfonso De Virgiliis qualora si mostreranno interessati alla nostra zona con una loro visita.

sabato 6 febbraio 2010

LA BANCA INTERCOMUNALE AUDIOVISIVI DI VOLTERRA E DEL TERRITORIO

Se da un lato Regione Toscana ha investito molto negli ultimi anni nella realizzazione della Mediateca Regionale Toscana e delle Banche Intercomunali Audiovisivi, attualmente nel territorio volterrano non esiste alcuna istituzione che offra tali servizi. Tuttavia già da alcuni anni un gruppo di privati cittadini hanno dato il via ad un progetto sperimentale online denominato “Volterra Television”, sviluppato su www.youtube.com, tramite il quale è stata raccolta e divulgata gratuitamente una nutrita collezione video su Volterra ed il territorio dell’Alta Val di Cecina.
L’Associazione “S.O.S. Volterra”, recependo l’importanza di questo proposito, ha iniziato a sviluppare un progetto insieme a “Volterra Television” ed il Comune di Volterra per garantire la conservazione di queste video-memorie storico-culturali favorendone la diffusione.
L’idea è quella di creare anche a Volterra una Mediateca pubblica territoriale, denominata “Banca Intercomunale Audiovisivi di Volterra e del territorio”, tramite la quale chiunque potrà avere la possibilità di fruire gratuitamente di quanto più materiale multimediale possibile che riguarda Volterra ma non solo, utilizzando il principio del prestito così come avviene per i libri nelle biblioteche comunali.
Qualora approvato, il luogo individuato dove raccogliere, catalogare, studiare e diffondere il materiale custodito è la Biblioteca Comunale di Volterra, dove un domani, insieme ad un libro o ad un testo storico, potremo visionare – e nel caso avere in prestito – un video, una fotografia od una qualsiasi registrazione storica di Volterra e del suo territorio.

SOS Volterra

lunedì 25 gennaio 2010

UNA TOMBA RIPORTATA ALLA VITA

Volterra è uno scrigno di tesori, ed ovunque si volga la vista c’è da inebriarsi di storia, arte e cultura. Capolavori di inestimabile valore si susseguono e si sovrappongono gli uni con gli altri, sia sopra che sotto il suolo. Ed è proprio volgendo lo sguardo al terreno che alcuni membri del nascente Gruppo Archeologico Volterrano – concepito da alcuni soci di SOS Volterra – si sono rimboccati le maniche ed hanno lavorato intensamente per riportare all’originario splendore le due tombe etrusche di S.Giusto, da troppo tempo abbandonate all’incuria fino ad essere usate come discarica.
“Faceva male al cuore vedere questi importanti ipogei conciati così – dice Renzo Provvedi, ideatore dell’iniziativa in collaborazione col Comune di Volterra – se non altro in rispetto a quelle persone che vi avevano trovato la loro ultima dimora terrena 2500 anni fa. Così ci siamo dati da fare ed è stato bellissimo ridare decenza a questi antichi luoghi di devozione”.
Dopo un’intera giornata dedicata alla pulizia è stata la volta degli operai comunali che, non senza problemi, sono riusciti a riformare ed a riattivare tutti gli impianti di illuminazione.
“Adesso il colpo d’occhio è veramente suggestivo – approva entusiasta il presidente di SOS Volterra, Alberto Chiodi – sono straordinariamente belle. E’ impressionante come nella loro apparente semplicità si possa scorgere tutta quell’imponente maestria ed il riguardo per i defunti che avevano coloro che hanno vissuto a Volterra prima di noi. Invito chiunque a venire a vederle”.
Dopo una preapertura sperimentale tenutasi sabato 2 e domenica 3 gennaio, la tomba a 4 camere – solitamente chiusa da un cancello per motivi di sicurezza – sarà tenuta aperta alle visite domenica 10 gennaio, dalle ore 9 alle 13, per testare l’interesse collettivo su questo “tesoro nascosto riscoperto” e, forse, ancora sconosciuto a molti.
Un sentito ringraziamento a Renzo Provvedi, Massimo Fidi e Gigi Vanni del nascente Gruppo Archeologico Volterrano, oltre che al Comune di Volterra che ha reso possibile l’iniziativa.

SOS Volterra