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venerdì 31 maggio 2013

IL NOSTRO OSPEDALE


Chi è che rema contro il nostro ospedale?  Chi è che costantemente ne mette in dubbio con tagli e ridimensionamenti l’esistenza? Guardiamo un po’ di fare chiarezza… E’ forse colpa del Buselli e dell’attuale Amministrazione? Questa, a fronte di tagli sempre più consistenti, in tutta la Toscana, è riuscita a portare a casa una delibera di Giunta regionale dove si parla espressamente di “Ospedale a Volterra”, di Centro di Riferimento Regionale per la patologia vertebrale, grazie ad ingenti  investimenti della Fondazione CRV e della Cassa di Risparmio di Volterra per l’acquisto di una nuova TC-computer-video assistita per uso intraoperatorio, finalizzata all’attività di chirurgia vertebrale ed all’attività chirurgica in generale, unica nel suo genere nel centro e sud Italia.
E’ questa Amministrazione che, sempre nella delibera di Giunta regionale, ha fatto specificare il salvataggio dei graffiti del NOF 4 e l’investimento sul nostro nosocomio dei soldi derivanti dalla vendita del Poggio alle Croci!
Al di là che tutti questi documenti siano pezzi di carta, ci sorge un dubbio…
Fino a quando può durare il confronto tra questa Amministrazione e l’Asl 5 di Pisa? Certamente fino a quando ci sarà un’Amministrazione che si oppone ai propositi scellerati dell’Asl 5 di Pisa di mettere la parola fine al nostro Ospedale. I modi usati dall’Asl 5 per decretare la chiusura dell’Ospedale di Volterra sono vari. Si svuotano pian piano i reparti e poi si tira fuori la storiella dei numeri che mancano (un po’ quello che è stato fatto a Volterra in generale negli ultimi decenni). Con le “Case delle Salute”, il Servizio Sanitario Regionale,  cercherà di potenziare l’assistenza territoriale. Fin qui tutto bene, infatti si parla di un team multi professionale che si stabilisce in un unico centro con i medici di famiglia, infermieri, personale amministrativo etc. etc. Ma ecco che, a Volterra, la Casa della Salute DEVE essere fatta all’ospedale!! Certo, all’ospedale!  Le Case della Salute saranno aperte 7 giorni su 7, per 12 ore, dalle 8 alle 20. In alcune, si sperimenterà l’apertura per 16 ore, dalle 8 alle 24… Ma guarda che bell’idea… all’ospedale ci verranno degli enormi AMBULATORI che sostituiranno l’ospedale! In Toscana sono stati spesi più di 8 milioni di euro per “avviare e soprattutto implementare ben 54 Case della Salute su tutto il territorio toscano” e, sempre citando le dichiarazioni dei vertici di maggioranza toscana (cfr. Toscana Notizie del 6 maggio scorso) “si tratta di riconversione e riorganizzazione di strutture ospedaliere, tra cui piccoli ospedali: Barga/Castelnuovo Garfagnana, San Marcello, Volterra, Portoferraio, Abbadia San Salvatore, Massa Marittima, Orbetello, Pitigliano, Castel del Piano”. Di contro  ci sarà la costruzione di quattro nuovi mega ospedali a Massa Carrara, Pistoia, Prato e Livorno con dei costi che sicuramente saranno nell’ordine di centinaia di milioni di euro… Viva il risparmio! E noi come altre realtà rimarremo con i nostri ambulatori! Una delle tante forzature di tutto questo pandemonio sarà per noi anche lo spostamento dei medici di base all’ospedale, con le ovvie e scontate scomodità per chi deve andare dal dottore.  Un cittadino che sta in una zona che non sia il centro storico potrebbe anche essere contento di questo! Ma la nostra tipologia di persone, per lo più anziane, deve vedere gli ambulatori dei medici e dell’assistenza territoriale in genere fisicamente vicini a loro, non si possono portare questi ambulatori in una zona, quella ospedaliera, dove non vi sono abitazioni e dove la maggior parte delle persone dovrebbero recarsi appositamente o con i propri mezzi o con i mezzi pubblici. Non ci vuole molto a capire che l’assistenza territoriale si deve avvicinare al malato e non il contrario, questo tipo di assistenza e gli ambulatori devono rimanere in zone fortemente popolate se non centrali come è sempre avvenuto da noi!
Da sottolineare inoltre che l'Asp Santa Chiara si era resa ufficialmente disponibile ad ospitare la Casa della Salute in un'ala della sede istituzionale o a consentire che si realizzasse nell'omonima ex scuola elementare sulla base di un mutuo a carico dell'Asl per la ristrutturazione degli ambienti come da progetto a suo tempo approvato congiuntamente da Asl e Cda della Casa di Riposo.  Alle due proposte Damone ha risposto che non  è consentito all'Asl pagare alcun affitto. Prima poteva farlo, ora no! mah! La casa della salute avrebbe allora avuto un senso nei borghi, un quartiere fortemente popolato a netta prevalenza di anziani, un servizio cioè per la gente e in mezzo alla gente!
Resta comunque il fatto che dietro alla costruzione della casa della salute all’ospedale vi sia l’intento – neanche troppo nascosto – di sostituire di fatto l’ospedale, lentamente svuotato, con una casa della salute. Forse tutto questo a qualcuno piacerà, a noi per niente. Si tireranno in ballo discorsi del tipo “ ma a Volterra non possiamo avere un ospedale… una città  così piccina…” e via dicendo, tutti quei brutti discorsi che hanno portato i volterrani a pensare in “piccino” ed a ridurre la nostra amata Città ai numeri che abbiamo oggi. Se tutti avessimo pensato così oggi il nostro Poggio non avrebbe una sede universitaria, una nuova zona industriale, 40 milioni di euro per la 68, un accordo intercomunale per la salvaguardia e lo sviluppo della rete ferroviaria locale e quant’altro…
Volterrani…su la testa!!

 SOS Volterra