Canale Sos Volterra

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venerdì 10 febbraio 2012

Un nuovo Corso di Archeologia


   Dopo il successo dell’anno scorso abbiamo deciso di riprovarci; così dal mese di Marzo prossimo daremo il via alla seconda edizione del Corso di Archeologia che si terrà ancora presso la Casa Torre Toscano. 

   L’anno passato i partecipanti sono stati quarantadue ed è stata sufficiente una unica sessione: quest’anno, se necessario, avremo la possibilità di fare due sessioni e ci sarà quindi la possibilità per ottanta persone di prendere parte al nostro corso che quest’anno è sostenuto da un significativo contributo economico della Sezione Soci  Volterra della UniCoop Firenze che ci permetterà di svolgere anche attività sul campo; inoltre UniCoop ha inserito il nostro Corso nel suo giornale l’ “Informatore” che esce in tutta la regione.  

   Il corso è aperto a tutti ed avrà un costo di 10 euro a persona, che si riduce ad 1 euro per i soci Coop.  La novità della quota di iscrizione si rende necessaria perché abbiamo in programma di visitare almeno un sito archeologico al di fuori della nostra città e potrebbe servire finanziare una gita in pulman. 

   Per le iscrizioni sarà possibile utilizzare la nostra mail sosvolterra@libero.it, l’ufficio della Pro Volterra oppure il numero 329-4172527. Al momento dell’iscrizione sarà necessario comunicarci nome, cognome, indirizzo, telefono, ed una mail di riferimento. Le lezioni si terranno a partire dalle ore 17.00 dei giorni 7-14-21 e 28 Marzo; durante le prime lezioni, d’accordo con i partecipanti decideremo il programma delle lezioni “sul campo”.
          
   Le prime due lezioni saranno di riepilogo e approfondimento rispetto al corso      precedente,  mentre le successive saranno teoriche e pratiche, volendo in questo modo avvicinarci all’attività dell’archeologo. Alla fine del corso sarà rilasciato un attestato di frequenza a chi non abbia fatto più di due assenze.

   Desideriamo  ringraziare la UniCoop, la Pro Volterra e il Comune di Volterra per la sensibilità dimostrateci e i  Docenti Dott. Alessandro Furiesi e signora Giovanna Calvani per la loro disponibilità. Vi aspettiamo numerosi.

Associazione S.O.S. Volterra
& "Gruppo Archeologico Velathri"

Noi si, siamo modesti...


   La firma “Partito Democratico – Volterra” occupa una pagina de l’ultima La Spalletta per fare una analisi del livello culturale degli  interventi  che ci “siamo assunti di fare, ramazzando qua e la per Volterra, tagliando erba e simili”, “muovendoci e agendo come una forza di fiancheggiamento alla maggioranza del Comune, una associazione politica più di volontariato”. 
   
   Non procediamo ulteriormente con il virgolettato perché dovremmo riprodurre tutto l’articolo,  fra l’altro ben scritto e circostanziato come ci si aspetta da un professore. Noi di SOS Volterra, lo ripetiamo ancora una volta, siamo persone semplici, ma se cominciamo a destare un così forte interesse nelle forze intellettuali di un grande partito ci viene il dubbio che forse la nostra attività ne minaccia in qualche modo la supremazia culturale già stanca e debilitata da un nome mutevole,  indebolita dal perpetuarsi ininterrotto dei dirigenti, divisa dalle tante correnti interne, fino a vedere minacce  da tutte le parti piuttosto che al suo interno.   

   L’associazione SOS Volterra  nel decidere le proprie attività non si è mai preoccupata se queste fossero gradite ai molti partiti di sinistra o a quelli di destra o di centro e nemmeno alle Liste Civiche; noi viviamo a Volterra e  le piccole cose che facciamo le facciamo con lo stesso spirito che ci animerebbe se potessimo farle  molto più grandi e importanti, con entusiasmo e soddisfazione. 

   Purtroppo il piacere che ci procurano questi due sentimenti  viene smorzato dall’astio che ci dimostra questo signore anzianotto, un po’ retrò, un po’ geloso e molto presuntuoso; per niente tollerante. Insiste  ancora sulla “ragione culturale”, dimostrando l’intransigenza che lo assilla nei confronti di tutti coloro che in un modo o in un altro sono vicini a colui che ha inaspettatamente infranto i sogni di carriera del suo astro nascente. 

   E’ vero, la nostra associazione ha preso forza quando ne è stato Presidente il Sindaco Buselli; ne siamo amici sinceri e stimiamo il suo rigore e la sua grande capacità organizzativa e lavorativa. C’è del grigio in questo? Siamo un cattivo esempio per i giovani perché siamo amici del Sindaco e perché facciamo volontariato? I Presidi, come lui sentenzia, dovrebbero tenerci lontani dalle scuole?  Noi crediamo fermamente che dedicare con gioia parte delle proprie energie alla Città in cui si vive sia la massima espressione civica, anche se così si può ridimenzionare  la cultura di altri. 

   Si iscriva, professore, a "S.O.S. Volterra": vedrà che lavorare con noi le restituirà tranquillità e fiducia negli altri e svecchierà  il suo pensiero. Le daremo un falcetto e una scopa e imparerà che  il modo “militare e militante” che lei cita a nostro proposito appartiene da moltissimo tempo solo alla sua generazione e alla sua cultura. 

Con orgoglio,

Associazione S.O.S. Volterra

P.S. Dall’articolo che segue potrà trarre ulteriori informazioni sulla nostra multiforme attività.

Il vecchio e il nuovo


  Essere spesso citati sulla stampa locale da parte di un partito o da sigle a questo riferibili è un chiaro segno della debolezza sociale di cui la nostra Città è purtroppo vittima da tempo; come volontari di una associazione che ha come scopo quello di valorizzare Volterra e le sue ricchezze storiche e culturali questo interesse da parte di chi ne ha anche e soprattutto di più alti, non può che farci piacere: amplificare ciò che facciamo, anche se solo parzialmente, contribuisce a diffondere il nome di SOS Volterra fra i nostri concittadini aiutando il senso di emulazione che da sempre cerchiamo di ispirare.

   Raggiungere l’obbiettivo che sempre più persone si sentano impegnate a contribuire al decoro urbano, alla valorizzazione dei beni archeologici, al miglioramento in generale della nostra vita comune, sarebbe il grande successo della nostra associazione; viceversa, rimanere da soli  derisi e offesi da una certa partitocrazia che si sente minacciata dai cittadini che si organizzano senza di loro, privi dell’appoggio e della comprensione delle persone,  messi in difficoltà da certi atteggiamenti, sarebbe il successo  completo della cultura del menefreghismo e del disimpegno che tanto distingue il nostro Poggio.  

   Il Partito Democratico definisce il nostro lavoro “ramazzare qua e là per Volterra, tagliare erba e simili”; altri potrebbero definirlo un passatempo: noi lo definiamo invece “impegnarsi per migliorare la vita nella nostra città”.  La scarsa presenza della popolazione locale ai momenti collettivi è in contrasto con l’alto numero di associazioni che sono presenti nel nostro Comune: segno questo che molti cittadini che desideravano impegnarsi non si sono però mai sentiti a loro agio nell’esprimere il loro senso di appartenenza alla vita cittadina. 
    
   Non si è fatto abbastanza a Volterra per assecondare  il senso di appartenenza al proprio territorio, causando così le forti incomprensioni di cui oggi soffriamo. Il senso di appartenenza ad una comunità permette ad un territorio di affrontare meglio i momenti di crisi e poiché la partitocrazia in generale in questo momento è vista più come fonte di interessi piuttosto che come valore di impegno civile di una società democratica, invitiamo il PD volterrano a non peggiorare, nell’interesse di tutti, questo giudizio già molto negativo.

Associazione SOS Volterra