Canale Sos Volterra

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venerdì 10 febbraio 2012

Noi si, siamo modesti...


   La firma “Partito Democratico – Volterra” occupa una pagina de l’ultima La Spalletta per fare una analisi del livello culturale degli  interventi  che ci “siamo assunti di fare, ramazzando qua e la per Volterra, tagliando erba e simili”, “muovendoci e agendo come una forza di fiancheggiamento alla maggioranza del Comune, una associazione politica più di volontariato”. 
   
   Non procediamo ulteriormente con il virgolettato perché dovremmo riprodurre tutto l’articolo,  fra l’altro ben scritto e circostanziato come ci si aspetta da un professore. Noi di SOS Volterra, lo ripetiamo ancora una volta, siamo persone semplici, ma se cominciamo a destare un così forte interesse nelle forze intellettuali di un grande partito ci viene il dubbio che forse la nostra attività ne minaccia in qualche modo la supremazia culturale già stanca e debilitata da un nome mutevole,  indebolita dal perpetuarsi ininterrotto dei dirigenti, divisa dalle tante correnti interne, fino a vedere minacce  da tutte le parti piuttosto che al suo interno.   

   L’associazione SOS Volterra  nel decidere le proprie attività non si è mai preoccupata se queste fossero gradite ai molti partiti di sinistra o a quelli di destra o di centro e nemmeno alle Liste Civiche; noi viviamo a Volterra e  le piccole cose che facciamo le facciamo con lo stesso spirito che ci animerebbe se potessimo farle  molto più grandi e importanti, con entusiasmo e soddisfazione. 

   Purtroppo il piacere che ci procurano questi due sentimenti  viene smorzato dall’astio che ci dimostra questo signore anzianotto, un po’ retrò, un po’ geloso e molto presuntuoso; per niente tollerante. Insiste  ancora sulla “ragione culturale”, dimostrando l’intransigenza che lo assilla nei confronti di tutti coloro che in un modo o in un altro sono vicini a colui che ha inaspettatamente infranto i sogni di carriera del suo astro nascente. 

   E’ vero, la nostra associazione ha preso forza quando ne è stato Presidente il Sindaco Buselli; ne siamo amici sinceri e stimiamo il suo rigore e la sua grande capacità organizzativa e lavorativa. C’è del grigio in questo? Siamo un cattivo esempio per i giovani perché siamo amici del Sindaco e perché facciamo volontariato? I Presidi, come lui sentenzia, dovrebbero tenerci lontani dalle scuole?  Noi crediamo fermamente che dedicare con gioia parte delle proprie energie alla Città in cui si vive sia la massima espressione civica, anche se così si può ridimenzionare  la cultura di altri. 

   Si iscriva, professore, a "S.O.S. Volterra": vedrà che lavorare con noi le restituirà tranquillità e fiducia negli altri e svecchierà  il suo pensiero. Le daremo un falcetto e una scopa e imparerà che  il modo “militare e militante” che lei cita a nostro proposito appartiene da moltissimo tempo solo alla sua generazione e alla sua cultura. 

Con orgoglio,

Associazione S.O.S. Volterra

P.S. Dall’articolo che segue potrà trarre ulteriori informazioni sulla nostra multiforme attività.