Canale Sos Volterra

Loading...

domenica 28 luglio 2013

IL “GIARDINETTO” SI RIFA’ IL TRUCCO..

Giulio Caluri è un nome che oggi a Volterra dice poco. Come ci ricorda il dizionario di Volterra, questi fu un Volterrano di adozione, alabastraio prima e poi specialista nella scultura monumentale. Fu lui che nel 1922 eseguì il Monumento ai Caduti in piazza XX settembre. Da tempo il monumento era poco visibile per “l’usura del tempo”. SOS Volterra, in collaborazione con l’amministrazione comunale, ha deciso di investire nel restauro di questo monumento. La cifra messa a disposizione è di oltre 2000 euro. Possiamo così finanziare un altro intervento dopo il contributo dato alla nuova sala lettura per bambini recentemente inaugurata in biblioteca. Riteniamo che questo restauro sia molto importante e contribuisca alla valorizzazione che tutta la piazza merita. Sono dunque oltre 2200 euro che l’associazione ha messo a disposizione della Città negli ultimi mesi. Questi soldi – lo ricordiamo - ci derivano dal contributo comunale ordinario ricevuto nel corso del 2012 e che SOS vuole continuare ad investire nella città. Un sentito ringraziamento a Cristiano Sabelli che con alta professionalità ha eseguito il restauro che ha portato la statua a nuova vita. L’inaugurazione si terrà LUNEDI 5 AGOSTO ALLE ORE 17.00. Tutta la popolazione è invitata a partecipare!










SOS VOLTERRA

sabato 13 luglio 2013

Coordinamento Regionale Comitati per la difesa degli Ospedali


Piombino, 11 Luglio 2013

Oggetto: Costituzione Coordinamento Regionale

Ieri 11 luglio 2013 alle ore 15.00, si sono riuniti a Piombino sei comitati della Toscana impegnati nella difesa degli ospedali e più in generale, per la difesa delle politiche territoriali. I comitati vogliono ribadire con forza il diritto alla salute sancito dall'articolo 32 della Costituzione Italiana, messo gravemente a rischio dalle politiche di razionalizzazione della Giunta della Regione Toscana ed attuate dalle varie Asl, senza un Piano Sanitario approvato.
Il coordinamento dei comitati ha concordato le seguenti azioni:
Creazione di una rete dei comitati e ampliamento dei gruppi aderenti.
Informazione capillare e continua ai cittadini.
Condividere l'esperienze, gli strumenti e le competenze maturate per dare maggior forza ai comitati e alle associazioni aderenti al coordinamento regionale.
Pretendere l'approvazione del nuovo Piano Sanitario regionale.
Organizzare manifestazioni civili in tutte le sue espressioni legali.

Comitati che hanno partecipato all’incontro

Associazione difendiamo l’ospedale di Volterra              
SOS Volterra                                                                    
Comitato Elba Salute                                                      
OGM Gruppo d’Opinione in Movimento di Pitigliano      
Comitato per la Sanità nella Valle del Serchio                
Associazione Zeno Colò  e
Montagna Pistoiese - E’ qui che voglio vivere                


sabato 6 luglio 2013

SANITA’ TOSCANA , QUALCHE NUMERO..

Mentre qui e in altre località si parla di Casa della Salute, con precisi riferimenti alla  “riconversione”, “riorganizzazione”, “smagrimento” delle strutture ospedaliere, vediamo qualche “spesuccia” che la nostra regione, da molti ritenuta la migliore al mondo in materia di sanità, ha fatto in questi ultimi dieci anni.
Innanzitutto diciamo che se nel 2008 gli ospedali pubblici in Italia erano 645, nel 1986 erano 1112. La nostra Toscana, dal 1993 al 2003, è passata da 91 a 39 ospedali, come a dire non siamo stati certo a guardare, riducendo di due terzi le strutture ospedaliere! Ovvio che certi tagli erano necessari… si pensi a strutture a pochi km di distanza come Colle e Poggibonsi.
Peccato che negli ultimi dieci anni in Toscana sono stati spesi, o persi!, (in base a conti certamente non esaustivi!) circa un miliardo e ottocento milioni di euro! Ma vediamo più dettagliatamente qualche cifra:
E’ in costruzione il nuovo ospedale delle Apuane con un costo di 83.518.285 euro.
Dopo 19 km troviamo l’OSPEDALE DELLA VERSILIA (Camaiore) inaugurato il 13 giugno del 2002. Costo? 100 milioni di euro, 70.000 metri quadrati, 600 posti letto, al momento dell’inaugurazione si disse che fosse l’ospedale più moderno d’Italia. Ebbene, sembra  che sia già in crisi , stanno diminuendo i posti letto.  Non bisogna aver studiato economia per capire che il nuovo ospedale delle Apuane, a soli 19 km, farà una concorrenza notevole… ma le forze politiche tendono a rassicurare.
Dopo 50 km  di autostrada e superstrada  troviamo l’ospedale di Cisanello con circa 1200 posti letto; il suo nome è ora NUOVO OSPEDALE DI S. CHIARA IN CISANELLO. Il completamento del trasferimento dal vecchio Ospedale di S. Chiara al nuovo di Cisanello costerà 306 milioni di euro all’azienda ospedaliera (di cui 140 della  regione) e 52 milioni a carico dell’università.
Dopo 35 km di superstrada troveremo l’OSPEDALE DI LIVORNO DI MONTENERO dal costo stimato di 266.892.000 euro di cui 185 413 000 messi dall’Asl 6. Il Pd locale dichiara “La scelta di non realizzare il nuovo ospedale, come qualcuno suggerisce, avrebbe come conseguenza nel medio periodo di non avere più un ospedale come tutti lo immaginiamo, per 3 motivi: 1) l'attuale struttura non sarà più a norma 2) ha costi di gestione molto più alti di una struttura nuova e progettata diversamente in termini di costi energetici e di manutenzione (risparmio atteso del 30-40% che ammonta ad alcuni milioni di euro annui senza contare le decine di milioni di euro di manutenzione straordinaria che dovrebbero essere spesi per adeguare impianti e strutture), 3) ha costi di logistica elevati per la struttura a padiglioni e per la conformazione degli stessi, 4) non è adeguabile (se non con costi elevatissimi) all'introduzione di nuove tecnologie, 5) non si possono implementare nuove attività”. Per essere precisi i costi di manutenzione del vecchio ospedale ammontano a circa tre milioni e mezzo di euro all’anno. Continuando nelle dichiarazioni del Pd locale, “per questi e molti altri motivi questa struttura non è, e non lo sarà ancora di più nel tempo, attrattiva sia per i professionisti sanitari che sceglieranno di lavorare in strutture nuove ed innovative (come per esempio Pistoia, Prato, Pisa, Viareggio, Empoli, Massa e Lucca) sia per gli stessi pazienti. Un ospedale senza pazienti e senza professionisti è un ospedale che non esiste ed è per questo che scegliere di non fare un nuovo ospedale significa anche scegliere che Livorno con il tempo non avrà più un ospedale. Noi crediamo che i cittadini livornesi meritano un ospedale, meritano un ospedale nuovo e meritano servizi di alta qualità.” Avessimo detto noi di SOS queste cose sarebbero ripiovute addosso accuse di populismo, leghismo etc..
E veniamo a “noi”: IL GRANDE LOTTI DI PONTEDERA. Questo è infatti il  nuovo nome dell’ospedale della Valdera ed ecco perché è diventato grande:
Circa 270 posti letto, distante 21 km da Cisanello e 43 km dal futuro ospedale di Livorno, naturalmente tutti di strade diritte: nel 2006 erano già stati stanziati 17.816.000 euro per la ristrutturazione. In seguito, per accelerare la trasformazione del Lotti anche dal punto di vista tecnologico sono stati predisposti altri 20.250.000 euro, di cui 10.000.000 dall’Asl 5 e 10.250.000 dalla Regione Toscana…. Ma sul Tirreno del 5 maggio 2011 il sindaco Milozzi di Pontedera dichiarava che erano stati investiti 25 milioni per riqualificazione e ampliamento del Lotti… per intendersi, gli ultimi 20 milioni e spiccioli erano passati a 25! In questi giorni ci sono lavori di ristrutturazione del pronto soccorso per circa 300.000 euro. In totale in meno di dieci anni sono stati spesi per il Lotti circa 40 milioni di euro e guarda caso è diventato GRANDE.
E veniamo al NUOVO OSPEDALE DI EMPOLI  inaugurato nel 2008, 43.000 metri quadrati, 125 milioni la spesa, 413 posti letto, 8 sale operatorie, oltre alle sale parto; distante dal GRANDE LOTTI DI PONTEDERA 31 km, guarda caso di superstrada!
Spostiamoci un po’ più a nord, a Lucca. Qui avremo il NUOVO OSPEDALE DI LUCCA: 75.000 metri quadrati, 360 posti letto. Sarà completato tra circa 200 giorni, costerà 88.080.066 euro ed è distante 22 km da Cisanello, 33 km da Pontedera e a 48 km da Empoli… strade diritte? Sì! Da notare che il reticolo drenante del nuovo ospedale è passato da 250.000 euro del 2005 a 1.300.000 euro (5 volte tanto).
Meno male che “non molto lontano” troveremo a breve IL NUOVO OSPEDALE DI PISTOIA, 42.000 metri quadrati, 12 sale operatorie, 400 posti letto. Sarà inaugurato tra breve al costo di 82.148.362 euro e si trova a 53 km dal NUOVO OSPEDALE DI LUCCA e a 37 km da Careggi (1590 posti letto) naturalmente tutto su autostrada.
Ovviamente non poteva mancare IL NUOVO OSPEDALE DI PRATO! 100.000 metri quadrati, 540 posti letto, costerà 101.542.586 euro e dista 21 km dal nuovo ospedale di Lucca e 20 km da Careggi.
Piccolo particolare: i nuovi ospedali di Apuane, Pistoia, Lucca e Prato avranno un aggravio di costi di circa 64 milioni di euro per spese tecniche, oneri finanziari, progettazione etc etc.
Spulciando qua e là abbiamo notato come la nuova maternità di Careggi è costata 30 milioni di euro e  sempre a Careggi è stata realizzata una “hall” di 19.000 metri quadrati che si articola in quattro edifici (qui non siamo riusciti a sapere i costi, ma immaginiamo non siano bruscolini!).
Un altro piccolo particolare: ad oggi il buco dell’Asl 1 di Massa Carrara ammonta a 460 milioni (sembra però sia in aumento).
Insomma, un bimbo di Sasso Pisano che ha bisogno del pediatra di notte o nei festivi deve avvalersi del grande Lotti, 110 Km di strade “bruttine”. Una donna incinta di Castelnuovo Val di Cecina per partorire deve fare 72 km per arrivare al grande Lotti, circa un’ora e un quarto di viaggio, e come per il bimbo di Sasso Pisano le strade son “bruttine”. Per un qualsiasi intervento chirurgico, un abitante dell’Abetone, o un turista, deve fare circa un’ora di curve per andare a Pistoia perché a S. Marcello Pistoiese c’è la Casa della Salute… e la chirurgia l’hanno levata…forse il sig. Rossi presidente della regione (qualcuno lo chiama ATTILA) con qualche soldino risparmiato sulla toscana di “serie B” ha contribuito alla messa in opera di quelle fantastiche quanto grandiose opere strutturali prima descritte.
Ci sembra proprio che qualcosa non torni…


SOS Volterra