Canale Sos Volterra

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venerdì 28 giugno 2013

CASA DELLA SALUTE? CONOSCIAMOLA A S MARCELLO PISTOIESE..

Non bastassero le parole “riorganizzazione” e “smagrimento” delle strutture ospedaliere, spese in giunta regionale sulla casa della salute all’interno delle strutture ospedaliere, ecco che la realtà casa della salute la troviamo nella Montagna Pistoiese. Un vasto territorio con circa 11.000 abitanti, affollato annualmente da migliaia di turisti. La zona occupa quasi un quarto dell’intera provincia di Pistoia ed è formata da quattro comuni, San Marcello Pistoiese, Abetone, Cutigliano e Piteglio. L’ospedale di S. Marcello è, o forse è meglio dire era, riconosciuto come un presidio di eccellenza, di riferimento tanto per gli abitanti locali quanto per i turisti che giornalmente gravitano intorno a quelle località. Ovvio che serviva indirettamente anche all’ospedale di Pistoia, visto che faceva in modo che l’utenza delle montagne non andasse ulteriormente ad ingolfare il nosocomio del capoluogo. Con la realizzazione della casa della salute all’interno dell’ospedale sono spariti circa una trentina di posti letto, occupati ora dagli ambulatori dei medici di base. Peccato che il partito di maggioranza in accordo con l’asl proclamava a gran voce che l’ospedale non avrebbe chiuso. In realtà, nonostante le promesse, la chirurgia non esiste più, l’ortopedia nemmeno e anche il pronto soccorso dirotta quasi tutti i pazienti a Pistoia! In particolare, attualmente oltre alla casa della salute esistono solo 24 posti di medicina ed un pronto soccorso a mezzo servizio. Secondo voi una simile struttura ha sempre i connotati di un ospedale?
Le similitudini ci sembrano ampiamente ricalcare quelle della nostra zona.  Gli amici della montagna pistoiese hanno avuto il solo “torto” di essere tra i primi a veder realizzare questo progetto… che dire, vogliamo conoscere bene la casa della salute? Andiamo a S. Marcello, e ricordiamo che anche là i membri del locale comitato pro ospedale erano accusati di essere degli irresponsabili, sobillatori e allarmisti…



SOS Volterra

venerdì 21 giugno 2013

INIZIATI I LAVORI AL “BIANCONE” DEL GIARDINETTO

Finalmente sono partiti! Ci riferiamo ai lavori del restauro di quello che a Volterra viene chiamato il “biancone” del Giardinetto. Si tratta del monumento ai caduti della prima guerra mondiale che fu eretto agli inizi degli anni venti dello scorso secolo. Abbiamo deciso di finanziare parte del progetto, portato avanti dal comune, per contribuire all’abbellimento della piazza. Gli oltre 2000 euro che abbiamo versato ci sono derivati dal “famigerato” contributo ordinario che avevamo chiesto e ottenuto dal comune. Oltre ai soldi per il restauro altri 200 euro sono serviti per l’abbellimento della sala d’invito alla lettura per i bambini all’interno della biblioteca comunale. A Volterra spesso qualcuno non parla ma “chiacchiera”a sproposito con il chiaro scopo di insinuare chissà quali crimini e nefandezze per creare nella gente un senso di disorientamento che serve per alimentare altre chiacchiere fini a se stesse. E’ proprio vero che fa più rumore un albero che casca che una foresta che cresce.

SOS Volterra

Grazie Volterra!

Vogliamo “ringraziare” il Direttore Generale dell’Asl 5 di Pisa perché ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, ha dimostrato come si dialoga unilateralmente. Aveva proprio ragione Winston Churchill quando dichiarava che la democrazia funziona quando a decidere sono in due e l’altro è malato. I suoi NO, continui e ripetuti, sono a questo punto ben impressi nella memoria dei numerosi Volterrani presenti all’incontro e delle 3066 persone che hanno firmato (la raccolta continua…) contro la realizzazione della Casa della Salute all’interno dell’ospedale. Il filmato mandato in onda, un’estrapolazione della discussione in giunta regionale sulla casa della salute, chiariva in modo inequivocabile cosa vogliono fare del nostro e degli altri cosiddetti “piccoli ospedali”. Riconversione, smagrimento delle strutture ospedaliere, etc etc… in regione qualcuno non sa proprio come dire che di ospedali in Toscana ne resteranno 7 o 8. Proprio quei grandi ospedali, vecchi e nuovi, che costano nel mantenimento e nella costruzione un mare di soldi. Non fa piacere che ancora una volta i suoi ripetuti NO siano stati diretti anche alla proposta di ripristino della guardia pediatrica nei festivi e nei notturni. Una sola stanza del nuovo e immenso atrio di Careggi, o una piccola riduzione di quello di Pontedera, forse basterebbero per pagare la reperibilità. Non osiamo pensare a cosa sarebbe già successo al nostro ospedale se non fosse stata firmata la delibera di giunta regionale in cui si parla di ospedale a Volterra con un centro di riferimento  regionale per le patologie vertebrali!  Un immenso grazie a tutte le persone che fino a tardissima serata hanno riempito la sala Melani… bellissima l’attenzione che il pubblico ha dimostrato di avere verso quello che è sempre stato un fiore all’occhiello di Volterra. Il nostro ospedale.
Non ci diamo per vinti.

SOS Volterra

Grazie Mario!

Guanti, rastrello e tanta pazienza. Mario per l’ennesima volta ci ha stupiti! Ha pulito da solo un pezzo di muro fuori porta a Selci. La zona ora è un “chicchino”. La pulizia di Mario va a completare l’ottimo lavoro svolto dalla Misericordia con l’adozione dell’area votiva proprio fuori dalla  porta. Un’altra nota di ringraziamento va a quei cittadini che hanno ripulito la zona del ponte della ferrovia, anche loro con pazienza e amore per la propria città hanno tolto le erbacce che infestavano la zona. Particolarmente grati a queste persone che forse hanno capito che, dopo le piogge cadute in abbondanza negli ultimi mesi, diventa veramente difficile per qualsiasi ente pubblico, cooperativa o singola associazione tenere pulito un qualsivoglia posto senza ritrovarsi nell’arco di poche ore con l’erba nuovamente alta. Protesta sì ma anche lungimiranza e soprattutto proposta che poi si tramuta in operosità.
Grazie a tutti

SOS Volterra

venerdì 7 giugno 2013

CASE DELLA SALUTE… “RICONVERSIONE E RIORGANIZZAZIONE DELLA STRUTTURE OSPEDALIERE..”

Riconversione e riorganizzazione… ecco due paroline che alle orecchie dei Volterrani dovrebbero suonare molto antipatiche. Il nostro ospedale è già stato “riorganizzato”, qualcosa ne sanno ostetricia, pediatria e cardiologia! Niente in contrario al potenziamento dell’assistenza  territoriale, ma le case della salute non devono essere sostitutive dell’ospedale. Attenzione a quello che ci propinano! Nessuno dirà mai che il nostro ospedale chiude ma che viene RICONVERTITO E RIORGANIZZATO: ecco le due paroline magiche che ci devono, visto il recente passato, un “pochino” preoccupare. Collaborando con l’associazione “Difendiamo l’ospedale” stiamo raccogliendo le firme per tutelare il nostro ospedale dalla realizzazione al suo interno del progetto casa della salute. Abbiamo spiegato ai cittadini che non abbiamo niente contro il potenziamento dell’assistenza territoriale, anzi, ma questa non deve essere il pretesto per ulteriori tagli fatti passare come riorganizzazione e riconversione. Ci sono altri locali dove la casa della salute può essere realizzata. Ad esempio l’ex scuola Santa Chiara, perfetta sotto molti punti di vista;  purtroppo il  progetto presentato da Comune e azienda Santa Chiara, che in un primo tempo era stato condiviso anche dal Dott. Damone, fu in seguito abbandonato perché l’ASL 5 dichiarò di non poter prendere i locali in affitto. Attenzione poi a quello che ci viene detto sulla impossibilità di realizzare la casa della salute fuori dall’ospedale. Se qualche cervellotica decisione ne vieta la realizzazione all’esterno dei presidi ospedalieri vuol dire che il territorio può fare a meno di questo modello! L’assistenza territoriale può venir potenziata anche con progetti meno faraonici. In via Roma vi sono dei locali che possono tranquillamente ospitare sia i medici di base che gli infermieri territoriali. Non facciamoci abbindolare da progetti che a lungo andare porteranno a ridimensionamenti se non alla chiusura dei nostri reparti. Restiamo vigili su questi temi! Non abbassiamo la guardia! Ricordiamoci di quanto accaduto con Pediatria, Ostetricia e Cardiologia, a suo tempo riconvertiti e riorganizzati! 
Desideriamo ringraziare di cuore tutti i Volterrani che si sono in massa fermati a firmare nei punti di raccolta e ai nostri banchini e specialmente l’associazione “difendiamo l’ospedale” promotrice di questa raccolta firme.

SOS Volterra

giovedì 6 giugno 2013